mercoledì 18 luglio 2012

Tornare

Era troppo. Dio quanto sono cambiata ed in realtà così poco... Cmq sono punto e a capo. E forse neanche le moleskine mi bastano più. Ho dubbi diversi, ma sempre gli stessi. Cavolo se scrivevo bene prima. Ora ascolto troppo gli altri. L'ho persa un po' di voce. Ho un'atipica afonia. Ma adesso mi curo

venerdì 28 maggio 2010

Fuor D'acqua


Fuor d'acqua. Sì, mi sento come un pesce fuor d'acqua. Senza mare, senza acqua.
E' che il mondo a volte è troppo per me. E forse troppo poco. E non mi ci sento dentro. E forse è per questo che mi odio così tanto. Ma ho troppo silenzio dentro.

venerdì 7 maggio 2010


E' brutto iniziare qualcosa di nuovo, indravedendone già la fine all'orizzonte. E' brutto. Non è da me. Non è per me. Ma forse ora è meglio così.
Luoghi della paura, questa città.
Studiare da sola in emeroteca fino alle 22.45 è stupendo.
Meglio se senza febbre. Meglio se con un filo di voce, anche solo per gridare aiuto, o per offrire un caffè.
Non so come mi sento a pensare che forse non mi capisci troppo bene. Non lo so. E' un po' come continuare a guardarti la notte dormire, senza che tu te ne accorga svegliandoti. Mai.
Voglio una vita tutta mia. Con le foto alle pareti.
Con la mia immensa frase, scritta su un muro. Ovunque.

giovedì 6 maggio 2010

Perchè quando dico che me ne vorrei andare da qui per un po', non lo dico perchè tu mi fai stare male, sei una delle pochissime, ma forse delle 2 persone che non mi ha mai deluso al mondo. Non da te vorrei allontanarmi. Ma da tutto il resto. Da questa me stessa che mi viene cucita addosso qui.
Stasera riascolto i Nightwish dopo un sacco di tempo. Sento addosso a me un po' di quell'angoscia persa tempo fa. Voglio altri occhi, non i miei. Voglio che quel periodo di solitudine che mi è rimasto addosso con le sue cicatrici, sparisca per sempre.
Forse vorrei solo una vita semplice, come sai tu, come so io.
"Non devi piangere per gli altri, si piange solo per gli sbagli che si fanno.."
Già, e forse io con le persone sbaglio sempre, questa Mery-Elisewin.
Ci vorrebbe anche per me un mondo di colori tenui e senza angoli.

sabato 1 maggio 2010

E' qui. Con te che voglio stare.


Capelli raccolti, gambe nude, finestra semi aperta, magliettina del pigiama che non mettevo da tanto, troppo tempo. Forse per quello dormivo così male. Tisana. Questa fa schifo, ma almeno è calda. Forse ho messo troppo zucchero. Ma almeno è calda. La mia camera è un casino, come i miei giorni, ma più passa il tempo, più mi rendo conto che sarà impossibile per me metterla in ordine. Troppi libri, troppe cose che sembrano non avere un posto e che invece lo hanno. Solo che è il posto sbagliato. Però l'unico. Già. Ho bisogno di una nuova camera. Più passa il tempo.
Mi piace camminare da sola la sera nella mia città. Non è così male come mi sembra di giorno. In fondo è romantica, quasi ogni angolo mi ricorda qualcosa, e quando ci penso un po' mi sento vecchia. Quando cominci a non contare più i ricordi sulle dita delle mani, capisci che forse di tempo ne è passato sì. Già, ed in questi giorni la mia testa è un turbinio di cose che ci girano dentro. Riflessioni, Cambiamenti, preghiere, sorrisi, critiche, progetti, sogni. Già. E a volte ho bisogno di scrivere tutto, ho bisogno di leggere, ho bisogno di fotografare, di cantare come solo io so di fare, di creare, per imrigionare tutto. E mi colpiscono le cose più piccole. Come certe frasi rubate, che mi rendo conto quanto per me vogliano dire. Nonostante tutto sto casino che ho in testa, la tisana che fa schifo, i cambiamenti che vorrei nella mia vita, i progetti e gli impegni....
E' QUI CHE VOGLIO STARE. Già, in questa vita, con questo cuore, con questi occhi. Voglio vedere esattamente come vedo ora i campi al tramonto mentre corro dietro casa. Voglio sentire esattamente come sento ora, l'ondata di bene che mi travolge quando tu mi abbracci. E mai come in questi giorni realizzo che ti amo. Che Ti Amo. E che nonostante tutto, è qui che voglio stare.

venerdì 2 aprile 2010

Sto impazzendo.
Voglio un eremo. Voglio parlare un'altra lingua.
Voglio facce nuove. Voglio un mondo senza bugie.
Voglio stare lontano da tutta questa gente di merda che ti fa solo stare male.
Ho bisogno d'aria perchè non ne ho più.
Di una spiaggia. Un foglio. Una penna. Della musica. E di un crocifisso. Punto.

lunedì 22 marzo 2010

Non va bene così.
Pensavo che una volta lasciato quello le cose sarebbero andate un pochino meglio. Invece l'unico vero momento di respiro è stato sabato sera davanti a quello schermo mega. Davanti a quel film. E non va bene. Non va bene stare così in bilico. Non va bene come sta andando male la dieta. Ci vuole impegno. Non va bene la mia testa altrove in mille mila cose. Non va bene non riuscire a stare dietro alle persone che tengo come vorrei. Non va bene questo sentirmi sola. Questo piangere senza dirlo. Questo tremare dall'ansia la sera e mandare giù. Tutto questo non va bene. E vorrei parlare, o vorrei non dover averne bisogno. E allora io mi sa che domenica prossima un giro me lo faccio, anche da sola. Forse è meglio da sola. Io ho bisogno di un po' di tempo.
Così non va bene.

martedì 16 marzo 2010

una vita

E' una vita che non scrivo qui. E stasera mi sembra un po' di chiudere per sempre una parte della mia vita. Ed è strano, stranissimo. Quante cose sono cambiate senza che io ne parlassi qui, a volte la pigrizia della mie mani, a volte il non saper dare una forma precisa ai miei pensieri in continuo cambiamento. Già, oggi si chiude qualcosa che per due anni mi ha fatto vivere delle emozioni incredibili, nel bene e nel male e ricorderò per sempre le persone che mi hanno sfiorato in questa esperienza. E pensare che non prenderò più ordinazioni, che non farò più cocktail, che non dovrò più sorridere a chi entrerà per bere o mangiare, che non dovrò più aiutare a preparare i panini, sparecchiare i tavoli, pulire le tazzine, spillare le birre, decorare le torte, fare le cioccolate...beh...mi dispiace...e molto di più di quanto pensassi. Già, ma ancora di più mi dispiace lasciare tutte quelle persone. Smettere di vivere con loro una quotidianità che per me era diventata molto importante, basilare per la formazione del mio carattere. Non è un privilegio di tutti avere due famiglie. Io ne ho due. Già, perchè quello che ho trovato lì dentro è proprio questo. Ho avuto madrie padri e fratelli e sorelle. E da loro ho imparato molto, mi ci sono confrontata, scontrata, riconciliata, a volte ne sono uscita ferita, a volte mi sono rinvigorita. Quel che conta è che voglio bene a tutti loro per motivi diversi ma anche perchè è stato così spontaneo e naturale amarli tutti, che la cosa davvero mi fa paura. Mi dicono tutti che la vita continua, mi fanno tutti un grande "in bocca al lupo", ma io, lo so, spesso vivo di passato, io non potrei vivere nel presente senza continuare a guardare con occhi consapevolmente grati quello che mi sono lasciata indietro perchè "la vita continua". Io penso a tutto, tutto ciò che c'è stato, che è capitato, che ho costruito, e mi sento solo di dire un grandissimo grazie a chi ha reso possibile che la mia vita mi portasse a questo, a chi mi ha reso possibile questo mettermi alla prova su un ring così strano, così apparentemente semplice ma pieno d'insidie. Dico grazie a chi mi è stato accanto e oggi, nemmeno l'oroscopo toppa, mi sono accorta veramente di quante persone mi vogliano davvero bene. ed è questo ciò che conta, l'amore che ci scambiamo nel tempo che passiamo insieme. Ogni sguardo, ogni piccolo gesto, ogni piccolissima parola. Grazie. Grazie di essere stati, di essere passati, di essere rimasti nel mio Oceano, nel mio Oceano Mare. Nella mia vita, grazie.

venerdì 6 novembre 2009

Mistero


Non lo so...

Sarà la febbre alta, saranno le mille idee che ho in testa ultimamente, sarà che oggi il sale grosso mi ha ispirato, sarà che forse ho voglia di un po' di giallo tra tutto questo fantastico landolfiano..(che un po' giallo lo è!)..cmq ho fatto delle ricerche su quell' albergo abbandonato in cui siamo entrati a fare foto qualche settimana fa. E grazie ad alcune foto ad alcuni documenti, su cui sono riuscita a trovare dei nomi, ho scoperto che il suddetto luogo era una ex-colonia dell'opera Bonomelli. Posto senza alcun dubbio molto strano. Pare che questa ex-colonia, assolutamente magnifica tutta in pietra su più piani, fosse rimasta abbandonata in seguito ad una frana. Ora su internet non se ne parla molto..cercherò più informazioni..la cosa mi piace molto.

Intanto ho grandi progetti sulla questione. Ottimo.

37.9°

mercoledì 30 settembre 2009

I....hemm...LE giovani e il sesso...

Discorso evidentemente orgigliato sul tram.

Due ragazze salgono con me sul 24 per tornare verso il Duomo dopo la lezione in Università.
Mi perdo la prima parte del discorso, quella in cui Alice spiega ad Alessia di aver trovato un ragazzo con cui uscire. Da lì in poi il discorso si fa più interessante...
(Io l'ho sempre detto che le ragazze il cui nome inizia per A hanno delle strane idee sul sesso...)
Alice: "sai quel'è il problema? cioè, lui a lavoro fa degli orari allucinanti, non possiamo nemmeno vederci durante l'orario dell'aperitivo, lui c'è sempre dalle dieci in poi!"
Alessia: "cavolo, che sfiga, io e Guido ci facevamo degli aperitivi allucinanti certe sere, un vero sballo"
Alice:" e, ma lui non può proprio, ci vediamo sempre sul tardi, tra l'altro devi aiutarmi, io avrei voglia di vederlo da sola, ma non so dove andare. Cioè, pensavo di trovare qualche angolino in QT8, lo so che è squallido, ma cazzo, non ci vediamo mai e poi è così carino!"
Alessia: "Ma scusa sotto casa tua non c'è un giardino? Altrimenti puoi farti prestare le chiavi Da Massimo, quelle del suo giardino, è una cosa fighissima, piccolino, sai quante volte ci siamo andati noi?"
Alice: "Massì che ho un giardino, però di solito è il luogo di ritrovo mio e delle mie amiche, cioè, non ce lo voglio portare dalle mie amiche, non è che possimao fare quello che vogliamo poi, e poi ci sarebbero loro. Nonso...devo trovare un posto buio in QT8, anche se alle chiavi di Massimo ci penserò, si può fare! Ma tu come fai con Guido?"
Alessia: "Vado a casa sua, sì, noi non abbiamo di questi problemi.."
Alice: "Beata te, io invece ho anche il problema di mia madre..cioè, devo dirle quando esco, che lavoro fa, e non so come farlo...!"
Alessia: "Alice stop. Hai 20 anni? Vai in università? Sei maggiorenne? Non esiste che tua madre ti dice che non puoi uscire e che ti chieda i cazzi tuoi! "Sono cazzi miei" devi rispondere a tua madre! Ma lui che lavoro fa?"
Alice: "Ma no..non è che mia madre non mi fa uscire...ma..."
Alessia: "No Alice, non esiste proprio, al massimo può svalvolare, ma dirti di non uscire no!"
Alice: "Cmq lui non so che lavoro faccia...cioè, ha provato a spiegarmelo mille volte ma proprio non l'ho capito! Qualcosa di manuale cmq!" (forse lo spacciatore???)
Alessia: "Ma in che ambito?"
Alice: "No, non me lo chiedere che proprio non lo so!"
Alessia: "Idraulico?"
Alice: "no, non credo!"
Alessia: "artigiano?"
Alice: "no, no!"
Alessia: "ma lavore nell'informatica??"
Alice: "Ma no ma no, non so..."
Alessia: "Meccanico?"
Alice: "No no, ti ho detto che non l'ho capito..."
Alessia: "Cavolo che peccato, io sono stata con un meccanico per un anno e sono stata da dio! Bello rude, uomo...fidati, col meccanico è una figata! Ci sta, ci sta!"
Alice: " No, non credo sia un meccanico. Cmq il problema è mia mamma..."
Alessia: "perchè l'hai abituata troppo bene! Io i miei li ho abituati subito. A mia madre l'anno scorso, erano due giorni che non prendervo la pillola e le ho detto -mamma sono incinta!- e lei mi ha risposto -tranquilla tanto è impossibile che tu sia incinta di Federico, sono due giorni che stai a Milano,quindi è impossibile che vi siate visti- ed io le ho risposto -infatti mamma, sono incinta di Guido!-. Così devi fare!!"

ed a quel punto si aprono le porte del tram e scendo, molto dispiaciuta, in metropolitana.
ah, i giovani d'oggi!

venerdì 18 settembre 2009

Per te, il mio preferito.


La sposa

[6]Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
[7]Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.

mercoledì 16 settembre 2009

pensieri sparsi


E' strano ritorvarsi così attaccati a Dio in un attimo. E' strano rientrare in una chiesa dopo del tempo ed accorgersi di quanto ci si senta a casa lì dentro. E' proprio vero che Dio non smette mai di cercarci e quando ci facciamo trovare il dono che ci fa è enorme. Io lo sento e non me ne vergogno. Ora. Oggi sono entrata per pregare per qualcuno. Ed ho visto il volto di un ragazzo tutto rosso di dolore per la morte di suo fratello. E sono rimasta molto scossa. Cioè, non che non sia mai capitato prima, di vedere cose del genere ma boh...cosa farei io? ome farei ad addormentarmi la notte. Dev'essere un dolore veramente grosso. E come può aiutarmi Dio in questo. Forse, anzi di sicuro, noi uomini sbagliamo quando non riusciamo a fare i conti così col dolore. Già..ma per noi è una prova troppo dura. Chiunque l'ha provato, chi più chi meno. Fa parte di noi. Io non posso pregare affinchè passi il dolore, sarebbe preghiera vana e sbagliata. Io prego affinchè questi ragazzi che conoscevo possano davvero provare l'amore che in questa vita, in tante cose non hanno forse nemmeno avuto la possibilità di provare. Quell'amore che va oltre le nostre umane fantasie. Il tuo amore eterno. Prego affinchè questo possa renderli pieni di quella vita che hanno perso. Lo spero. Lo so. Ci credo. Dall'altra parte sto male per quello che si dice in giro, per come si va contro a chi cerca di fare il proprio lavoro, per il malsano buonismo che gira intorno alle vicende. Questi avvenimenti dovrebbero farci anche riflettere, oltre a provare dolore ed empatia per i parenti di questi ragazzi. Sembrerà la cosa più stupida di questo mondo ma la morte c'è, esiste, ed è cosa intrinseca alla vita, il filo che le separa è talmente sottile che a volte è come se fossimo tanti equilibristi. E non ci accorgiamo che "guardare giù" può esserci davvero fatale. Ci piace il rischio senza pensare che non ne abbiamo davvero bisogno e che senza provarlo non siamo meno coraggiosi e meno uomini. Sono a pezzi perchè non mi sembra vero che sia andata così, davvero, perchè a 26 anni ne hai ancora di pacchi da scartare, ma chiudere gli occhi davanti a tutto perchè "l'importante è che erano nostri amici" è sbagliato. E con questo non intendo dire che vanno giudicati, lungi da me la cosa, con questo voglio solo dire che forse io, nei confronti di un fratello che mi lascia solo perchè voleva provare a quanto arrivava la sua macchina nuova, un po' di stupida rabbia ingiustificata la proverei. E' troppo facile non imparare mai dai propri errori e continuare a rifarli. Poi io dico solo stupidate mie. Tutto il resto è morte, e ce l'ho anche io nel cuore.

sabato 12 settembre 2009

Sfogliare quegli album è stato proprio bello. Provare delle emozioni. Vederci tutti insieme in una foto da piccoli in campeggio. Il destino. Già, il destino sabato prossimo vince una delle sue partite. Il destino alla fine vince sempre. Se destino vogliamo chiamarlo...a me non piace così tanto. Io devo sistemare ancora due o tre cose dentro. Oggi preparo una sorpresa con le mie mani. Dire che per me questo momento è tristemente importante è dire molto. Meno una. E' strano. Mi mancherà un po' tutto. Ma la mia festa di addio io la preparo.
Sto pensando di cambiare un po' d'attrezzatura, di comprare un obbiettivo come si deve. Lasciamo passare il matrimonio. =)
E' un periodo pieno. Vorrei solo avere più tempo per fermarti ed abbracciarti. Come qualche sera fa senza sonno. A volte riesci a mancarmi anche in giornate dove ci vediamo di continuo. Settembre ha sempre quel non so che in inafferrabile.

lunedì 31 agosto 2009

tempo


Quanto tempo che non scrivo..forse per paura.
Ho provato cosa significa la violazione di quelle parole intime che preferisco tenere tutto nella mia mente e nelle mie fotografie. Fatte e non. E in realtà riscopro un modo di scattare che è sempre più intimo e personale. Piano piano si cresce anche in questo. Un giorno quel mio piccolo sogno lo realizzo. Quello piccolo.
Resoconto delle vacanze è che mi sono innamorata. Di Alby per la millemillesima volta. Del bagno nel mare di notte. Delle stelle. Della Corsica, Kallisto per davvero. Dei viaggi di mille e mille km in moto. Delle strade della Corsica. Di San James, ancora ed ancora, sempre.
La Corsica è splendida, a parte il mare che in certe foto si commenta da solo. Ma è un paradiso. L'aria che si respira, le strade, i boschi, la gente, i motociclisti, i paesaggi impareggiabili, l'acqua del mare, i borghi, le città, i fari, i porti, quelle magnifiche tombe di famiglia in cui la morte diventa un fatto esclusivamente privato, quella lingua che è sopra ogni cosa, l'orgoglio "nazionale", il profumo del deserto, quella brezza incessante. Stupenda. E ci si torna io e te perchè non è andata come volevamo, in realtà non è andata affatto bene, ma c'eravamo noi e questo è bastato. Noi tre.
Adesso si riparte, dopo quella settimana da favola di relax a "casa nostra", dove il tempo non esiste, dove c'è solo il profumo del mare e la voglia di stare. restare.
Si ricomincia. Ed io attendo di vedere le mie belle bianche e nere per fare un nuovo quadro con quelle poche parole che ho scritto sul mio libretto. Stuprato da chi non ne aveva accesso. E finito. Devo comprarne uno nuovo. Intanto sono tornata a te. Non ti ho mai dimenticato...ma sono tornata. Tu lo sai meglio di chiunque altro. Grazie a te. Di molto.

martedì 14 luglio 2009

Vedo un luce. Vedo una luce incredibilmente abbagliante nei suoi occhi mentre si prova quel vestito. Ed è bellissima. Vedo la luce che emana dal suo corpo. E un po' la invidio.
Ma vedo anche un po' di luce su di me riscoprendo qualcosa che di me forse non sapevo così bene. Vedo i miei occhi pieni di luce mentre rispondo a chi mi chiede "cos'hai? perchè ridi?", "sono felice della mia vita". Non me lo aspetto ma mi esce fuori così, da solo, come nulla fosse.
Vedo luce sul mio libretto universitario. E va bene così, un po' in lentezza ma va bene così. Adesso so davvero che voglio finire. Adesso l'ho capito. Adesso trovo un po' di pace in più nello studio. Vedo la mia futura casa, vedo i miei sogni impossibili. Vedo i tuoi sogni che stai cercando di realizzare e vedo l'uomo che stai diventando, non senza difficili decisioni e sacrifici. Vedo questo periodo un po' duro per tutti qui, ma vedo la gioia negli occhi di tutti. Vedo la voglia.
Vorrei poter avverare qualcuno dei miei sogni subito, ma devo attendere tempi migliori. Devo avere pazienza. E la vedo nel ,mio cuore. Vedo il sole della Corsica sorgere la mattina e vedo il mio mare. Vedo quel segno che mi farò sulla pelle. Mi piace. Il mare. Vedo i tuoi occhi nel guardare quello che un giorno sarà il nostro futuro e parlare di un sogno, difficile, con te che mi dici "certo, lo faremo, te lo prometto.", mi scalda il cuore. Mi scalda il cuore sapere che anche progetti del genere tra di noi non sono un problema. Che hai la stessa voglia mia di trasmettere ciò che ci doniamo ogni giorno, che ogni giorno per noi due soli è troppo.
Vedo me, e mi vedo un po' meglio. A contorni più decisi.

venerdì 19 giugno 2009

Uno in più

Uno in più.
Ho una collana di stelle fantastica. Come quelle principesse dei miei sogni.
Ma più di tutto c'è un sacco di gente che mi vuole bene intorno a me
Più quelli che mi guardano da lassù che non mi sono mai mancati così tanto.
Qualcuno pensa che il compleanno sia un giorno come un altro.
Dev'esser di sicuro perché non ha intorno amici come i miei.
Dico grazie di cuore a tutti. E' stata una magnifica serata.
E grazie a Te. Per avermi messo qui. Qui
.

giovedì 14 maggio 2009

inutile

è inutile stare dietro a certe persone che non lo meritano,
è inutile sperare di ricevere se non tutto quello che hai dato tu, almeno una parte. è inutile.
è inutile che mi chiedi una compressa per il mal di testa se poi ti fai fare un negroni. inutile.
sei inutile visto che passi la serata a fare la figa con tutti e appena puoi non fai un cazzo.
è inutile che "fai il culo ai miei amici" come dici te, quando tu non hai nessuna voce in capitolo.
è inutile che mi chiedi cose solo perchè ne sei gelosa di altre.
è inutile che io stia male per te, che hai trattato quella che io pensavo fosse un'amicizia come una cosa Inutile.

giovedì 26 marzo 2009

2.08

Non so bene perchè to scrivendo in realtà, so solo che è tutto oggi che tendo alla scrittura ed entrando in casa nel solito buio con la solita chiave che deve girare per aprire, perchè la porta è sempre chiusa, beh...ho pensato "se il pc è a suo posto una suonatina ai tasti me la faccio". Ecco forse è solo per sentirne il rumore. Non sto bene di stomaco, ma questo è un dettaglio veramente trascurabile dato che ho appenaavuto la gastrite. Ecco, forse scrivo perchè pensavo che la giornata fosse iniziata bene. Ora mi sento tutt'altro che così. Non so, saranno i piedi, sarà l'umore e la delusione che t provocano le persone. Non lo so. Io non ho molto sonno. Eppure domani di cose ne ho da fare! Forse peggio di oggi. Ma certi messaggi mi fanno pensare, e sinceramente non ho voglia di riaprire ancora una volta gli occhi e vedere che di quello che voglio non è ancora accaduto niente. Io mi sto impegnando, ci sto mettendo veramente tutta me stessa, ma che senso ha vivere così? Non lo so, a vote proprio non lo so.. Per quale motivo lavoro tanto? Perchè solo sentendo la fatic sulla mi pelle mi sento bene? Non si può arrivare a fine settimana così, non si può non avere un momento per parlare, non si può pensare di farcela sempre da soli, me lo hai insegnato tu questo. Ecco io voglio del tempo. E del mare per favore, che ho sete. Un bicchiere bello pieno fino all'orlo. E lo aspetto, non aspetto altro. E quel sole che come oggi mi ha scaldato, ed i suoi raggi per un po' un briciolo di pace me l'hanno data. E' che non mi piace come gira il mondo. E' troppo per me vedere tutto questo. Troppe ingiustizie, ma non parlo solo delle grandi guerre, io parlo delle cose più piccole.Di un mafioso, ad esempio, uno degli uomini più ricchi del mondo che cosiglia ai lavoratori rimasti disoccupati di trovarsi qualcosa da fare, come se avesse scoperto l'acqua calda, e non mi stupirei se dicesse di averlo fatto,... io sono stanca di gente così. In tutti i campi. Io dannazione sbaglio mille volte al giorno e lo so bene, ammetterlo non mi sembra così grave. Boh, dovrei dormire e magari lasciar parlare la spia che fui nella mia vita trascorsa, perchè ormai dai miei sogni è l'unica cosa possibile. Per fortuna è giunta la primavera. Ed io la sento, il suo profumo....

martedì 10 marzo 2009

I Love He (ParteII)







Perchè quando spargo la farina in giro mi dice che sono un pasticcino.
Perchè mi paragona alle mie torte e mi scrive un messaggio pensando a quanto sono buone.
Perchè mi dà la buonanotte con un bacio tutte le notti.
Perchè mi dice con i suoi occhioni blu "adesso facciamo un po' di progetti e sogni, dai!"
Perchè queste sono solo alcune delle pochissimissimissime cose.
Perchè i orta in giro con la sua moto gialla e quando sono agitata, mi calma.
Perchè mangiamo insieme dalle sue amiche.

lunedì 2 marzo 2009

I Love She (Parte I)







Perchè lei è troppo bella. Perchè lei mi scrive che le manco quando non torno a casa la notte.
Perchè mi manca lei quando non torno a casa la notte.
Perchè lei arriva dove non arrivo io.
Perchè lei mi ascolta ma vive per sè.
Perchè lei ha pensieri blu cobalto e il sorriso del Sole.
Perchè è strano il bene che le voglio. Ma è tanto.
(Parte I)